amore · necessità · storia · virtù · vizi

Sistemi binari (elogio dello zero)

Sistemi binari. Linguaggi composti da due simboli matematici che bastano a se stessi per esprimere qualsiasi cosa. Solo 0 e 1, ma combinati in modi infiniti e irripetibili. L’uno opposto dell’altro, eppure distanti di una sola unità.

Immagine

A volte basta un passo per essere distanti, altre volte non bastano chilometri per sentirsi lontani. Siamo tutti 0 e siamo tutti 1, accesi o spenti, svegli o dormienti, solitari o condivisi, si o no. E quando siamo confusi basta combinare 0 e 1 per ottenere le più irrisolvibili delle equazioni (per me lo erano anche quelle semplici in verità).

Abbiamo bisogno di 1 per sentirci meno soli, meno “zeri”, più rari. Abbiamo bisogno di 1 per saperci unici, per non sentirci ultimi, per sapere di poter capovolgere il nostro countdown, partendo da 0 e finendo ad 1 perché ce lo faremo bastare, perché il sistema binario non ammette terzi, è monogamo ed è compiaciuto di esserlo.

Con lo zero devi sempre farci i conti, che sia il tasso d’interesse della tua banca differente, le calorie che contiene la tua coca-cola, l’impatto della tua automobile sull’ambiente, o il punteggio della tua squadra al fantacalcio.

Ma 0, per me, rimane la parte più bella. E’ il “tutte le direzioni” quando devi ancora decidere dove andare, la tabula rasa dell’esperienza, l’assegno in bianco delle emozioni, lo start da cui non vedi lo stop, il rumore dello sparo ai nastri di partenza che riserva un riverbero infinito, l’ultimo arrivato, ma solo perché sta prendendo la rincorsa.

larablogger

Annunci

3 thoughts on “Sistemi binari (elogio dello zero)

  1. in realtà questo commento era per un altro tuo post…l’elogio alla solitudine inteso come quel momento:….” quando si può rimanere da soli con se stessi, io credo che si riesca ad avere più facilmente contatto con il circostante… il circostante non è fatto soltanto dei nostri simili direi che è fatto da tutto l’universo, e ci si riesce ad accordare meglio con questo circostante, si riesce a pensare meglio ai propri problemi. Credo addirittura che si riescano a trovare le migliori soluzioni…” credo riassuma un po’ quello che dicevi in un post… il fatto che il treno ti faccia pensare… scusate l’off topic…e complimenti laretta!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...