storia

Breve storia di una travel blogger (fake)

polignanoChe alla fine viaggi pure stando fermo.

Che il biglietto lo paghi sempre senza sconti.

Che la meta la scopri quando baci terra.

Che il percorso è come fosse ad occhi chiusi, come un rapito che non sa dove sta andando.

Che la cintura andrebbe fatta per l’insicurezza. Che la sicurezza delle cinture se ne frega.

Che le hostess son sempre troppo fredde. Me lo devi spiegare bene che succede quando infilo quel giubbotto. Dov’è che devo soffiare, cos’è che devo tirare? Non dirmelo solo in inglese.
Lo so che mi sorridi per lavoro e lo stipendio non comprende l’empatia.

Che all’airbag più di tanto non ci credi. Che il mal d’auto lo avverti pure in bicicletta.

Che quelli d’aria ci hanno detto che eran vuoti, ma in realtà sono quasi sempre pieni.

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